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Perché La Gente Ama I Trabucchi? - We Like Gargano

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Perché La Gente Ama I Trabucchi?

Perché La Gente Ama I Trabucchi?

Qualche giorno fa ho avuto il piacere di accompagnare una famiglia ospite al Parallelo 41 presso una dimostrazione di Pesca sul Trabucco di Molinella.

Siamo fortunati, collaboriamo con i ragazzi di Dove Andiamo sul Gargano e possiamo far vivere ai nostri ospiti delle autentiche giornate in stile: momenti di vita quotidiani e tipici del luogo.

Questi trabucchi, questi congegni appesi nel mare, queste braccia lunghe diversi metri, questi uomini che ci camminano sopra in perfetto equilibrio per arrotare una carrucola utile a sollevare reti: reti che emergono zeppe di pesci, oppure scarse di pesci, a seconda del caso e di altre variabili.

Perché la gente ama i Trabucchi?

E cosa sono i Trabucchi? A cosa servono?

I Trabucchi sono delle complesse e fascinose macchine da pesca. Come tutte le macchine sono nate quando l’ingegno umano si è applicato a ridurre gli sforzi per raggiungere uno scopo.

La storia non è esatta, ma le esigenze del popolo sì.

Il  mare del Gargano non era sicuro, c’erano i pirati, e si immaginino questi uomini a guardare banchi di pesci sfilargli sotto il muso e, impotenti, a lasciarli andare.

Impotenti anche per via del mare agitato, nervoso, sferzato dal maestrale.

Con i pini d’Aleppo, abbandonanti nella zona oltre che modellabili, resistenti ed elastici, sono stati realizzati i Trabucchi e tempeste e pirati hanno cessato di essere una minaccia.

Funzionano pressappoco così: gli argani, sistemati tra loro in maniera piuttosto complessa, consentono di calare in mare una rete molto grande a maglia fitta, poi, al momento opportuno (quando il pesce è imbrigliato), tirarla su.

Non si tratta di una manovra automatica, occorre un notevole sforzo fisico,  occorrono braccia umane. Di questi uomini custodi di una maestria antica, della loro tutela e valorizzazione, se ne occupa a Vieste l’Associazione La Rinascita dei Trabucchi Storici.

Il tempo rovina le cose ma spesso gli uomini le aggiustano. L’associazione fa esattamente questo e si impegna al supporto dei Trabuccolanti ormai anziani, affinché la conoscenza non vada perduta.

 

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(Lui è Natale, Trabuccolante all’opera)

I Trabucchi sono incantevoli trappole del mare e servono per pescare. Su alcuni di questi negli ultimi anni sono stati realizzati dei ristoranti che poi ristoranti non sono. O se lo sono, lo sono nel senso primo del termine in quanto ti consentono di mangiare e bere, quindi di ristorarti, ma mancano di tutta una serie di elementi tradizionali (muri, pavimenti, condizionatori), perché composti al 95 % di mare e legno.

Trascorrere del tempo su questi deliziosi approdi equivale a un’esperienza di viaggio senza precedenti. L’originalità è tale da far sì che l’intera vacanza ne porti poi il segno.

Cito a proposito Il ristorante Al Trabucco da Mimì, dove è possibile bere La Bianca del Gargano, una birra artigianale che nasce dall’idea di Vincenzo Ottaviano; oppure il Trabucco di Montepucci che ha la capacità di trasformarsi in musica e arte durante il giorno.

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(Trabucco da Mimì, bambini mangiano frittura di calamari)

Torniamo adesso a quella domanda iniziale,  perché la gente ama i Trabucchi?

A me stessa è capitato più volte di chiedere a un pescatore, “posso salire?”, “come no, venga, venga a vedere”.

Passiamo la maggior parte del tempo in perfetto equilibrio sulle nostre gambe, e sempre la maggior parte del tempo la trascorriamo in spazi chiusi, o quantomeno protetti da schiere di palazzi: le mura rassicuranti della nostra città.

Su un Trabucco, un po’ come succede su una barca, qualcosa viene meno, ed è bello. Queste diavolerie del mare accade che oscillano sul moto dell’acqua, vibrano come fossero corde tese, cambiano le nostre più abituali impressioni.

Penso che sia questo che piace alla gente, l’emozione essenziale sta in questa rottura, in questa breve vertigine nell’ordinario.

Sui Trabucchi, smettiamo di sentirci con i piedi ben piantati per terra.

Il mio consiglio di viaggio è di visitarli, Sic et simpliciter.

 

Per Info sulle visite contatta il Parallelo41.